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Che effetto si otterrebbe se venisse introdotta una fotografia d’autore sui pannelli dei cantieri edili? Forse il palazzo in costruzione, la piazza del paese o un monumento in ristrutturazione acquisterebbero un certo fascino, del quale sicuramente alte impalcature e fredde lastre in metallo non ne sono portatori. Ed è proprio con questo scopo che la fotografia di Andrea Morgante è stata scelta per il progetto Cantieri Visivi, che la GLOCAL S.r.l. del Gruppo Italgest ha ideato nel 2008 in occasione della riqualificazione di un cantiere edile a Casarano, coinvolgendo alcuni artisti pugliesi.
Il progetto mirava a riformulare l’immagine esterna dei cantieri attribuendo ai cartelloni anagrafici appesi alle impalcature un compito nuovo; non più solo semplici tabelle informative, ma spazi per l’arte. Due le installazioni a cura di Andrea Morgante: una foto dalle dimensioni di metri 3×4 installata in piazza Nazario Sauro raffigurante un opera/video di Bill Viola (uno degli artisti statunitensi più apprezzati nella video art); un’elaborazione del cielo stellato (metri 3×5), mosaico paleocristiano presente nella chiesa di Santa Maria della Croce a Casarano.
L’iniziativa Cantieri Visivi ha voluto focalizzare l’attenzione su tre elementi del cantiere, al tempo stesso valorizzandoli:

1) La comunicazione trasmessa dal cartellone anagrafico che preannuncia la realizzazione del cantiere.

2) La copertura dell’impalcatura che solitamente prevede dei teli, durante l’esecuzione dei lavori.

3) Gli ambienti interni al cantiere, pensando di convertirli in spazi dedicati a gallerie temporanee.

I tabelloni informativi sono sempre stati compilati con le date di inizio e fine dei lavori, la ditta esecutrice, il direttore dei lavori, ecc…, senza aver mai preteso di attribuire loro un valore estetico. Questa iniziativa rivolta alle imprese ha avuto come scopo una rivalutazione della presenza di queste all’interno degli interventi edili, concependola sotto un’altra visione, quella dell’arredare con gusto e stile le opere urbane sottoposte ai lavori di ristrutturazione, e soprattutto rendere l’arte partecipe della vita cittadina. Una nuova prospettiva che ingentilisce i luoghi del cantiere, rendendoli protagonisti di un processo di abbellimento della città, in cui poter godere dell’arte nel suo significato più intrinseco, donando piacere alla vista di chi osserva, vive, condivide gli spazi.

Cantieri Visivi ha voluto mettere in relazione i fruitori della città con il cantiere, il quale interviene nel contesto urbano irrompendo tra le forme ed i volumi della sua architettura. I cartelloni e gli spazi esterni di un cantiere sono solo i primi step di un processo che mira a creare un nuovo modo di concepire gli ambienti ed il loro rapporto con le immagini e l’arte in generale. Siamo in costante evoluzione, circondati dalla tecnologia che pervade le nostre azioni quotidiane, in una dimensione urbana dominata dal digitale, perciò tutto ancora cambierà, il modo con cui vivremo la casa e la nostra città.
Il rapporto tra visione e contesto urbano è in continuo rinnovamento. L’estetica del territorio è da reinventare, una necessità che nasce da un’attenzione da dedicare al futuro, in un’ottica di rimodernamento urbanistico, caratterizzato da una nuova consapevolezza del valore che assume la città inglobando in sé l’architettura e tutto il territorio protagonista di un’infinito cambiamento.

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