Title Image

ANDREA MORGANTE

La mia fotografia ha per protagonisti paesaggi, individui, particolari della vita quotidiana e nasce dal desiderio di catturare ciò che davanti a me rievoca un ricordo. Legami con il passato che si attualizzano nella realtà che mi circonda ogni giorno, visioni che si ripetono nel corso della mia vita e che amo sintetizzare in uno scatto.Ogni situazione è un’occasione per poter parlare attraverso la fotografia, come il frame di un film, un istante composto da materia, suoni, forme, colori, rumori, luci che si mescolano e scuotono la mia memoria coscia ed inconscia.

Quando nasciamo e lungo il corso della nostra vita riceviamo infiniti stimoli che ci trasmettono sensazioni, stati d’animo, emozioni e questi riaffiorano ogni volta che si palesa davanti a noi una scenario che apre quei cassetti in cui è custodita tutta la nostra esperienza.

Le mie fotografie rappresentano la riproduzione sensoriale della mia storia in cui la società, la cultura, la quotidianità compongono un magico background dal quale emergono i risultati di questa meravigliosa arte.

Ma come si fa a cogliere l’attimo giusto da fotografare? Un momento decisivo è un piccolo miracolo. E’ una predisposizione d’animo che fa sì che uno sguardo, un momento di gioia, la luce che avevi immaginato, siano proprio lì, davanti alla camera, nell’attimo stesso in cui li avresti voluti. Come doni che avevi in serbo e che ora da te magicamente si proiettano al di fuori, pronti alla condivisione.

Il mio mestiere non è altro che l’attesa del miraggio. Un esercizio che mi ha portato, negli anni, ad individuare qualche costante nell’ordine caotico delle cose, quasi che a forza di corrergli dietro e attendere la sua benevolenza, talvolta quel miraggio fosse perfino possibile prevederlo.

Ogni luogo non è altro che un pretesto per raccontare se stessi e ciò che si impiglia nella nostra memoria, le storie dei nostri amici, dei nostri amori, o quelle del vento…

Nasco a Casarano (Lecce) il 16 Settembre del 1952, all’età di 19 anni lavoro in un laboratorio fotografico in cui vengono stampate le foto di grandi professionisti. e nel 1975 compro la mia prima Reflex, la mia prima fotografia cattura in bianco e nero il lampadario della mia casa a Milano. Dieci anni più tardi ha inizio l’avventura di fotografo professionista con la realizzazione di una collezione di cartoline dedicate ai paesaggi e al costume popolare salentino, territorio a cui sono molto legato da un profondo sentimento.Svolgo la mia attività anche all’estero, dal 1992 ad oggi realizzo reportage da Cuba (su commissione della Casa Editrice Cidgraf dell’Havana), dalla Repubblica Domenicana (su commissione della sede consolare milanese) e dall’Albania, in cui seguo i rapidi mutamenti sociali e del costume nel cruciale biennio 1992-93, realizzando, tre anni più tardi, la mostra “Afert “ (Vicini), durante il Merano TV Festival, con 50 immagini del dopo Enver Hoxa.

Nel 1996 vengono pubblicate alcune mie opere all’interno del libro “Il Presepe del ‘600-‘800 in Terra d’Otranto” (pubblicato dall’editore Libri Scheiwiller di Milano) ed in seguito organizzo la mostra “I Mosaici di Santa Maria della Croce di Casarano”; nel 1998, un’altra mostra dal titolo “Crocevia Eventi”, in occasione dell’inaugurazione dello SPAC (Spazio Permanente d’Arte Contemporanea) presso il Palazzo De Judicibus a Casarano (Le).

Nella primavera 2001 partecipo alla collettiva “Oltre il confine del matrimonio” a Cisternino (Br). Nel 2002 in occasione del progetto “Cantieri visivi” viene allestita un’altra mostra dal titolo “Momento Decisivo” all’interno di un cantiere edile a Casarano. Nello stesso anno sono responsabile del settore documentazione del progetto comunitario di arte contemporanea “INITINERE”.

Nel 2014 la casa editrice Kurumuny pubblica il libro “ Come Dio Vuole. Luci e voci dalla terra di Salento” a cura di Giulietta Bandiera, testo dedicato alla mia produzione fotografica.

Nel 2007 sono il direttore artistico del progetto comunitario “Casarano & Casaranello”, il quale ha come obiettivo la valorizzazione e diffusione dei beni culturali e che porta alla formulazione di un documentario e un libretto sui mosaici e gli affreschi di Santa Maria della Croce.

Infine, ho collaborato con diverse riviste nazionali ed internazionali: The best of Puglia (Italia), Le ali del Levante (Aereoporti di Puglia), Real Italian Food (Nuova Zelanda), Shotor Travel, (Giappone),100 postcards di Yomota Inuhiko (Daiwa Press). Le mie foto sono state pubblicate in diverse testate giornalistiche, tra cui La Repubblica, Corriere della Sera, La Gazzetta del Mezzogiorno,Il Quotidiano di Lecce.

DICONO DI ME

Un approccio fortemente interiorizzato e un linguaggio discreto: sono, a ben vedere, due aspetti di un’unica poetica che coinvolge direttamente il rapporto dell’autore con il proprio vissuto e il proprio ambiente: in cui ogni passo è un ritorno e ogni parola evoca una storia.

Lanfranco Colombo
Critico fotografico

Un’anima dal nome come d’avverbio, che conosce una rara poesia di scatti e uno sguardo immobile, tuttavia, su una terra che si sottrarrebbe a traduzioni appena meno fedeli…

Giulietta Bandiera
Giornalista e scrittrice

E’ difficile diventare spettatori della propria terra, se prima non si diventa stranieri. Solo questo estraniamento consente di vedere e sentire in modo diverso, di essere dentro e fuori. Ecco, allora, che la macchina fotografica prima e la fotografia dopo, diventano pretesto, puri strumenti tecnici per dire l’altro che uno è diventato.

Claudio Pedone
Esperto sviluppo sostenibile
error: Contenuto protetto!